Il Teorema unificato del Marketing di Francesco Russo

22 maggio 2015

  

Sintesi

I social network sono entrati nella vita di tutti noi. Tutti noi entriamo nei social. Non tutti però ci rimangono e tra chi rimane pochi emergono... il teorema unificato del marketing prova a spiegarne il perché.

 

Questa settimana mi voglio soffermare su un argomento a cui sto dedicando molte energie negli ultimi tempi, e cioè come utilizzare i social network per fare business. Il numero di piattaforme social dove poter operare oggi è veramente enorme, al di là del noto Facebook, esistono social network per tutti i gusti e tutte le esigenze.

"Oggi esistono social network per tutte le esigenze."

Spesso chi vuole fornire un supporto alla propria attività, spinto da un’informazione piuttosto generica e pressapochista, crea un proprio profilo su uno o più social network con la convinzione di riuscire a raggiungere in poco tempo molti clienti.
La realtà è che nel 90% percento dei casi in poche settimane l'entusiasmo si affievolisce ed i profili sono abbandonati, o nei casi migliori sono aggiornati sporadicamente.

I motivi sono molti, il principale è sicuramente la mancanza di tempo, ma c’è anche un altro aspetto che incide notevolmente sull’insuccesso di un profilo social: il fatto che chi si iscrive al social non crede fino in fondo nello strumento.
In secondo luogo molti coltivano l’aspettativa che grazie ai social in pochi giorni, se non in poche ore, sia possibile fare subito affari.

"Molti credono erroneamente che il web in pochissimo tempo porti al successo."

Ai miei clienti, e nei corsi che tengo, ricordo sempre che non bisogna mai guardare ed emulare brand che sono sul mercato da 40 o 50 anni e che di conseguenza hanno una storia pluridecennale a sostenere il loro successo nel web. È abbastanza palese che se Bill Gates apre un profilo su un social network, in pochi giorni si ritroverà con un consistente numero di follower. Del resto è altrettanto palese che è più facile vendere un grande quantitativo di biglietti di Vasco Rossi che di un giovane artista sconosciuto.

Come ho ampiamente scritto nel mio primo libro "Ascoltare", la forza di un brand sta anche e soprattutto nelle sue credenziali. Il nome e cognome di una persona è come il nome di un’azienda: è a tutti gli effetti un marchio.

Per poter raggiungere i nostri obiettivi di marketing dobbiamo realizzare ben più di un bel logo, ben più di un'immagine coordinata accattivante. Prima di tutto dobbiamo possedere delle credenziali che garantiscano la qualità di ciò che offriamo e quindi che siano anche la garanzia del marchio.

"Il successo di un marchio è sorretto da credenziali, da garanzie, che permettono di ottenere la fiducia del consumatore."

A questo punto come ho raccontato nel workshop tenuto a SMAU 2015, ti devi porre due semplici domande:

La prima domanda: "Tu nella tua vita quante "reti sociali" frequenti? Famiglia, amici, palestra, squadra di calcetto, e così via?"

La seconda domanda: "Tu quando entri in nuova "rete sociale" cosa fai? Ti presenti dicendo sono tizio e vendo auto, o sono tizio e amo giocare a calcio, uscire con gli amici, ecc..."

Le persone si iscrivi in palestra, per differenti motivi. Per prepararsi per la prova costume, per conoscere nuove persone, per la propria salute. Indipendentemente dalla motivazione che porta una persona ad iscriversi in palestra, arriva prima o poi il momento in cui conoscerà qualcuno e si presenterà.
Nessuno di noi in un contesto del genere, per presentarsi tirerebbe fuori il biglietto da visita offrendo i propri servizi professionali. In un ambiente come la palestra (cioè una rete sociale) risulterebbe poco appropriato. Prima di parlare di questioni legate alla propria professione si parla di se stessi. Si racconta del perché ci si è iscritti in palestra, si condividono esperienze personali.

Questo atteggiamento vale se si frequente un corso di nuoto, un corso di pittura, un corso di ballo. Che idea ti faresti se una persona che frequenta il tuo stesso corso non facesse altro che parlare del proprio lavoro, magari cercando di proporti ad ogni occasione i propri prodotti?

È sicuramente più interessante una persona che sa ridere, scherzare, ascoltare quando hai bisogno di sfogarti, o saperti dare un consiglio. Insomma quando si è sé stessi si è molto più interessanti.
In secondo luogo è molto più facile per noi rivolgerci ad una persona che sappiamo essere pronta ad aiutarci, anziché una persona che pensa sempre e solo a se stessa.

A questo punto è ora di tirare le somme di questa mia lunga riflessione. Quando le persone ti conoscono e quindi si fidano di te (e cioè hai acquisito una tua credibilità, una tua reputazione) inizieranno a fidarsi di te anche come libero professionista.
Se le persone, o meglio, la comunità in cui vivi ha fiducia in te si rivolgerà a te anche e soprattutto quando avrà bisogno di un consiglio professionale.

Questo è ciò che in lingua inglese è chiamata brand reputation e la si raggiunge attraverso la "publicity", e cioè attraverso quel particolare passaparola volto a promuovere un servizio.

A questo punto la domanda è: tutto questo cosa centra con i social network? La risposta è abbastanza semplice.

I social network da chi sono frequentati? Da esseri umani!Dietro quello schermo ci sono persone, sincere e disoneste, gentili e maleducate, e così via. Così come in qualsiasi palestra, squadra di calcio, bar, ecc... che puoi frequentare quotidianamente.

È per questo motivo che nei social network ti devi comportare come nella vita reale. Si disponibile, non essere assillante con l’autopromozione, sì a disposizione degli altri e se puoi, aiuta e condividi le tue conoscenze.

Questo comportamento vale sia che tu sia un libero professionista o un’azienda (ricorda la lezione del "The Cluetrain Manifesto").

In conclusione ecco il mio personale "teorema unificato del marketing":

"Ovunque tu sarai, luogo reale o virtuale che sia, è solo condividendo, donando te stesso, ed essendoci sempre per gli altri, che acquisirai autorevolezza (e non autorità) e sarai riconosciuto come un punto di riferimento all’interno della nicchia in cui avrai scelto di lavorare e/o vivere".

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