7 abitudini per un marketing efficace

3 febbraio 2017

  

Sintesi

Le persone di successo, coloro che raggiungono sempre gli obiettivi che si prefiggono, hanno in comune sette abitudini. Grazie anche a questa la strategia di marketing raggiunge gli obiettivi prefissati.

 

Nel 1989, Stephen Covey, educatore e consulente aziendale (scomparso nel 2012), ha pubblicato "The 7 Habits of Highly Effective People" (Le sette abitudini di coloro che sono altamente efficienti). Libro che in pochissimo tempo è diventato un best-sellers da oltre 25 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Il successo raggiunto da Stephen Covey all’epoca, fu talmente elevato, che lo portà ad essere invitato dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton a Camp David, per dare consigli su come impiegare i principi illustrati nel suo libro nella gestione dell’amministrazione del personale della Casa Bianca.

Le persone infatti che raggiungono i propri obiettivi, e con grande efficacia, hanno tutte (secondo Stephen Covey) delle abitudini in comune, che le distinguono da tutte le altre persone.

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Dopo aver letto il libro, mi sono domando il perché non valutare di "assimilare" queste abitudini non solo per attuare una strategia di marketing, ma anche e soprattutto per metterle in pratica nella vita di tutti i giorni.

Ecco allora le sette abitudini individuate da Stephen Covey che le persone di successo hanno in comune (con successo non intendo semplicemente il guadagno materiale di denaro, ma la realizzazione di noi stessi nella vita, il raggiungimento di una vita serena, felice e piena di soddisfazioni).

1. Impegnarsi
Tutto inizia con l’impegnarsi in modo serio. Ognuno di noi si deve dedicare con anima e corpo alla proprio attività, alla propria professione. Come mi piace spiegare nei corsi che tengo dobbiamo respirare il marketing, viverlo sulla propria pelle. Se non crediamo, se non viviamo la nostra strategia di marketing, difficilmente essa raggiungerà gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Questo ovviamente vale anche nella vita di tutti i giorni. Se non mettiamo anima e corpo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti, questi rimarranno sempre lì davanti a noi, a portata di mano ma di per sé irraggiungibili.

Troppo spesso il marketing è percepito come lo strumento, la leva, per fare soldi velocemente. Non è così. Se vogliamo che la nostra persona, il nostro servizio, il nostro prodotto, ecc… sia desiderato dal potenziale cliente lo dobbiamo prima di tutto vivere noi, fino in fondo.

2. Non si inizia mai senza una meta chiara in mente
Questa è una delle abitudini più importanti. Quando vogliamo iniziare un nuovo progetto, sia esso di vita, sia esso legato ad un piano marketing, piuttosto che a qualsiasi altro aspetto del mondo lavorativo, dobbiamo avere le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere.

Solo grazie a idee chiare e precise sarà possibile realizzare un piano di lavoro da sviluppare giorno dopo giorno (di fatto questa abitudine non è altro che l’essenza stessa di un piano marketing).

3. Creare relazioni umane concrete
Quando ho formulato il "Teorema unificato del marketing", ho voluto dare ampio risalto alle relazioni con le persone che ci circondano. La cerchia di persone che ci circondano non è costituita solo dai potenziali clienti, ma anche dai colleghi di lavoro.
Ad esempio, questo aspetto si è tradotto nel mondo dei social network, in chi ha colto questa importante abitudine, nella condivisione dei contenuti altrui, nel commentare ed interagire con i colleghi, per confrontarsi e crescere assieme.

Il mestiere del marketer si basa fondamentalmente sulla comunicazione, cioè nella condivisione del proprio sapere con gli altri. Anche se l’atteggiamento assunto dalle aziende, dai manager, è spesso quello di "proteggere" il proprio "sapere", il modo migliore per aumentare il proprio raggio di influenza è quello di creare relazioni, anche con i competitor.

4. Andare al miglio supplementare (farsi in quattro)
La quarta abitudine è definita da Stephen Covey con un modo di dire tipicamente anglosassone, che in italiano è traducibile con il nostro "farsi in quattro", con il nostro "non limitarti al minimo indispensabile".

Le persone che raggiungono gli obiettivi che si prefiggono spesso e volentieri sono persone che danno il 200% di energie per arrivare all’obiettivo. Non si accontentano di fare il minimo indispensabile, anzi, vanno oltre il loro dovere.

Questo perché come illustrato nella prima abitudine, è fondamentale mettere se stessi, mettere quel qualcosa in più in tutto quel che si fa.

Un esempio? Spesso le persone che eccellono continuano a mantenere i rapporti con clienti e colleghi anche quando il lavoro quotidiano non lo richiede. Coltivano le relazioni anche dopo aver chiuso un lavoro o un rapporto di lavoro.

5. Ascoltare prima di parlare
Un'altra fondamentale ed importante abitudine per raggiungere i propri obiettivi, e rendere il proprio marketing vincente, è legata alla capacità di ascoltare.

Anziché parlare sempre, e in qualche modo innamorarsi della propria voce, è fondamentale lasciare parlare chi ci sta attorno, in particolar modo il nostro potenziale cliente.

Ascoltare è fondamentale. Ascoltare permette di compiere un’azione fondamentale, e cioè mettersi nell’ottica, nella prospettiva di chi stiamo ascoltando. Capendo le sue esigenze, i suoi desideri ed i suoi bisogni.

6. Agire
Steve Jobs una volta ha affermato: "Non ho mai trovato qualcuno che non mi abbia risposto al telefono. Mi hanno sempre risposto, semplicemente. Ed io nella mia vita ho cercato di fare lo stesso. Molte persone non alzano il telefono, molte persone non chiedono e questo a volte è la differenza fra chi fa le cose e chi sogna di farle. Devi agire e devi voler fallire, avere voglia di finire contro un muro, spaccarti e bruciarti. Sia che tu debba fare una telefonata o fondare un'azienda. Se hai paura di fallire non vai molto lontano."

Le parole di Steve Jobs potrebbero essere riassunte con il nostro proverbio "chi dorme non piglia pesci", oppure "chi non risica non rosica", o con l’adagio "tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare".

7. Sapere il "perché"
Ognuno di noi ha un "perché", e cioè ha delle motivazioni precise nelle scelte che compie, nel lavoro di cui si occupa, e così via…
Capire il "perché" del potenziale cliente è fondamentale perché un piano marketing abbia successo. Di fatto l’unico modo di capire il perché del potenziale pubblico è ascoltarlo.

Non è sempre facile capire il "perché" di una persona, spesso questa è portata a celare le sue vere motivazioni, i suoi veri desideri. Una delle capacità di marketer deve essere quella di andare a fondo e superare le barriere che ogni individuo mette sempre in campo per proteggere la propria sfera personale.

Come avrai sicuramente notato non si tratta di abitudini impossibili da assumere e far nostre, ma è anche altrettanto vero che cambiare noi stessi, abbandonare cattive abitudini ed acquisirne delle altre non è affatto facile.

E tu? Quali abitudini tra queste già hai fatto tue? Ne hai delle altre che ritieni fondamentali per raggiungere i tuoi obiettivi di business, per rendere efficace il tuo piano marketing?

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