Come le aziende utilizzano l'IA

18 ottobre 2017

  

Sintesi

Alcuni esempi di come le aziende impiegano l'Intelligenza Artificiale per offrire migliori servizi ai propri clienti e supportare la strategia di marketing.

 

Non c'è molto da discutere. L'Intelligenza Artificiale è presente ed opera nella nostra quotidianità. Pensare di ignorarla, o che sarà qualcosa che ci coinvolgerà solo in un porossimo futuro, sarebbe un errore.

L'Intelligenza Artificiale è presente negli smartphone, nei sistemi di navigazione degli aerei, nei motori di ricerca come Google, ecc... La questione quindi non è tanto se l'Intelligenza Artificiale è presente nella nostra quotidianità, ma di quali ricadute ha ed avrà in futuro.

Aziende come Amazon e Microsoft offrono già strumenti che utilizzano le potenzialità dell'Intelligenza Artificiale, come Alexa o il servizio Azure. IBM ha dato vita al progetto Watson utilizzato in partcolar modo per la ricerca medica.

L'Intelligenza Artificiale oggi è arrivata ad un tale grado di sviluppo che per la prima volta l'uomo si trova davanti ad una macchina a cui ha dato vita che non riesce a comprendere nella sua totalità.
Davanti a questo progresso tecnologico la reazione non può essere l'immobilità. Dobbiamo invece domandarci come possiamo utilizzare questa importante risorsa:

1) Trovare e possedere "preziosi" dati;
2) Avere una visione completa del proprio business;
3) Offrire una gamma completa di servizi al cliente;

Reperire i dati quando sono scarsi

CAMP3 è un'azienda composta da 26 dipendenti, con sede ad Alpharetta in Georgia, specializzata nella distribuzione e gestione delle reti wireless nel settore agricolo.
Il fondatore ed Amministratore Delegato di CAMP3, Craig Ganssle, è stato tra i primi ad utilizzare Google Glass. Se gli occhiali di Google non sono riusciti a far breccia nel mercato, hanno ispirato Ganssle a domandarsi come gli agricoltori avrebbero potuto sfruttare l'Intelligenza Artificiale per trovare velocemente soluzioni alle malattie e ai parassiti delle piante.

Il primo step di CAMP3 è stato quello di generare una raccolta dettagliata di immagini delle differenti malattie delle piante. Poche immagini e soprattutto sparse tra differenti enti ed istituzioni.
La raccolta di immagini ha richiesto mesi e mesi di lavoro. Le fonti sono state le più svariate, privati, aziende ed enti governativi.

La raccolta e catalogazione delle immagini avviene attraverso il software TensorFlow sviluppato da Google. L'elaborazione dei dati avviene attraverso i servizi Amazon Web Services e il Google Compute Engine.
Il lungo processo di acquisizione e catalogazione ha permesso a CAMP3 di offrire un servizio unico nel suo genere.

Individuare le relazioni tra dati

TalkIQ è un'azienda che monitora le chiamate di telemarketing e di assistenza ai clienti. Trasforma il dialogo in testo e lo analizza in tempo reale individuando le parole chiave e gli schemi per capire se l'azienda sta utilizzando in modo efficace lo strumento.

TalkIQ nasce dopo che Jack Abraham (ex dirigente E-Bay) ha fondato ZenReach. Una società specializzata nel collegare il commercio offline ed online. L'idea di Abraham era quella di poter "ascoltare" tutte le esigenze dei clienti per poter elaborare la risposta migliore.
La sfida per TalkIQ è stata la stessa di CAMP3. Mappare in modo corretto le informazioni, in questo caso contenute all'interno delle conversazioni telefoniche. Dal momento che le interazioni umane cambiano costantemente la sfida è stata ancora più complessa.

Focalizzare l'esperienza del cliente

L'azienda Blinker di Denver ha lanciato un'applicazione mobile per l'acquisto e la vendita di automobili. Gli utenti devono fotografare la parte posteriore dell'auto, l'applicazione in modo automatico riconosce la marca, il modello, l'anno di fabbricazione ed il valore del veicolo.

Il riconoscimento dell'auto avviene attraverso la piattaforma TensorFlow, che sfrutta le API di Google Vision. La Blinker ha dovuto creare una serie di accordi con le aziende produttrici di veicoli per raccogliere tutti i dati utili sulle auto da utilizzare poi nella valutazione.
Per migliorare l'esperienza di vendita dei propri utenti, il fondatore di Blinker, Rod Buscher, ha passato più di un anno a studiare i risultati dei gruppi di discussione sul servizio offerto.

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