Content is King di Bill Gates

30 giugno 2017

  

Sintesi

Il contenuto è Re scriveva molti anni fa Bill Gates, ecco un saggio di marketing poco conosciuto ma ancora di grande attualità e scaricalo.

 

Un saggio di marketing che ha fatto storia

Difficilmente si pensa a Bill Gates come un uomo di comunicazione, anzi tutto il contrario. Quando infatti si parla di comunicazione e creatività associati al mondo dell'informatica nella mente appare l'immagine del folle ed affamato Steve Jobs.
Il 3 gennaio 1996, a soli 5 anni dalla messa on-line della prima pagina web ad opera di Sir Timothy John Berners-Lee, Gates pubblicò sul sito della Microsoft® un breve saggio sull'importanza della qualità dei contenuti, come elemento fondamentale per determinare il successo di una qualsiasi idea di business.
Il testo reperibile in lingua inglese su differenti siti web, da qualche tempo non è più presente sul sito ufficiale di Microsoft®. Eccone quindi la traduzione in lingua italiana.

CONTENT IS KING - BILL GATES

Il contenuto è là dove ci aspettiamo che ci sia del denaro, e presto lo troveremo su internet, come oggi lo ritroviamo nelle trasmissioni televisive.
La rivoluzione generata dal mondo della televisione è iniziata circa mezzo secolo fa. Ha dato vita ad un numero considerevole di industrie, tra cui quella della produzione di televisori.

Nel lungo periodo però i vincitori di questa rivoluzione non sono stati i produttori di televisori, ma coloro che hanno usato la TV come mezzo per fornire informazioni ed intrattenimento.

Nel momento in cui ci si rivolge ad una rete interattiva come internet, la definizione di "contenuto" diventa molto ampia. Ad esempio un software per computer è una forma del contenuto, un contenuto molto importante per Microsoft®, e che rimarrà il più importante ancora a lungo.

Internet offre a tutte le aziende che forniscono informazioni e/o intrattenimento ampie opportunità di partecipazione. Infatti nessuna azienda è troppo piccola per partecipare.

Uno degli aspetti più interessanti di internet è che chiunque con un PC ed un modem può pubblicare qualsiasi tipo di contenuto a cui dà vita. In un certo senso, internet è l'equivalente multimediale della fotocopiatrice. La rete ti permette di "moltiplicare" il tuo contenuto a basso costo indipendentemente dalla dimensione del pubblico che vuoi raggiungere.

Internet inoltre permette agli editori di pubblicare e distribuire in tutto il mondo informazioni a costi praticamente nulli. Le opportunità sono notevoli, e molte aziende si stanno organizzando per creare contenuti per la rete.
Ad esempio, la rete televisiva NBC e la Microsoft®, recentemente hanno stretto un accordo per entrare assieme nel business delle notizie "interattive". La nostra società assieme a NBC darà vita ad una rete via cavo, la MSNBC, e ad un sito web: MSN (il cui controllo editoriale rimarrà a NBC).

Mi aspetto che le aziende daranno vita ad un'intensa concorrenza, ci saranno fallimenti e successi, in tutte le categorie, dallo sport ai contenuti più comuni, non solo software e notizie, ma anche giochi, intrattenimento, programmazione, motori di ricerca (nell'originale "directories" N.d.T.), pubblicità dedicate agli interessi del pubblico.

È facile immaginare che le riviste stampate avranno presto un'edizione elettronica on-line per mantenere il contatto con i propri lettori.
Ma per avere successo on-line, una rivista non può prendere solo ciò che è stampato e spostarlo sulla rete. Il contenuto della carta stampata non ha abbastanza "profondità" o "interattività" per il mondo della rete.
È prevedibile che coloro che accenderanno un computer per leggere a video un contenuto dovranno essere ricompensati con approfondimenti e informazioni aggiornate che dovranno poter essere "esplorate". Avranno bisogno di avere a disposizione contenuti audio e video. Avranno bisogno di essere coinvolte in prima persona, molto al di là del coinvolgimento offerto dalla carta stampata.

Una domanda che molti si pongono è come riusciranno le aziende che pubblicano riviste stampate di interesse a passare on-line e mantenere questo interesse vivo. Il futuro di alcune riviste stampate è messo in dubbio dall'avvento di internet.

Ad esempio, internet sta già rivoluzionando lo scambio di informazioni scientifiche specialistiche. Le riviste scientifiche stampate tendono ad avere una bassa diffusione, e questo le rende costose. Infatti il principale mercato di queste riviste sono le biblioteche universitarie. Un metodo lento e costoso, quasi goffo, per distribuire le informazioni ad un pubblico specializzato, ma del resto non c'era fino ad ora una valida alternativa.
Ora alcuni ricercatori stanno cominciando ad utilizzare internet per pubblicare le scoperte scientifiche. Questa tendenza sfida il futuro di alcune prestigiose riviste.

Nel corso del tempo, la dimensione delle informazioni su internet sarà enorme, e lo renderà irresistibile. Anche se il clima da "corsa all'oro" è limitato agli Stati Uniti, mi aspetto che come i costi di comunicazione scenderanno, contenuti locali saranno disponibili in differenti Paesi.

Perché internet possa prosperare, i fornitori di contenuti dovranno essere pagati per il loro lavoro. Le prospettive a lungo termine sono buone, ma mi aspetto anche molte delusioni nel breve periodo, come l'uso che le aziende faranno del contenuto per fare soldi attraverso la pubblicità o le sottoscrizioni.
Fino ad ora, almeno, la gran parte del denaro e degli sforzi messi nell'editoria interattiva sono stati un lavoro d'amore, uno sforzo per aiutare a promuovere la vendita di prodotti in tutto il mondo. Spesso questi sforzi sono basati sulla convinzione che prima o poi qualcuno comprenderà come ottenere un ritorno economico.

Nel lungo termine l'advertising è molto promettente. Il vantaggio dell'advertising sulla rete è che un messaggio iniziale deve solo attirare l'attenzione, piuttosto che trasmettere molte informazioni. Un utente può fare click su un annuncio per ottenere maggiori informazioni ed un inserzionista può misurare il ROI dell'annuncio stesso.
Oggi l'importo di sottoscrizioni pubblicitarie e di introiti pubblicitari realizzati su internet è vicino allo zero, forse 20 - 30 milioni di dollari in totale. Gli inserzionisti sono sempre un po' riluttanti nei confronti di un nuovo mezzo di comunicazione, e internet è sicuramente nuovo e differente.
Una certa riluttanza da parte degli inserzioni è giustificata, in quanto molti utenti di internet non sono molto contenti di vedere apparire annunci pubblicitari. Una ragione è che molti inserzionisti utilizzano grandi immagini che impiegano molto tempo ad essere scaricate attraverso una connessioni telefonica. In una rivista stampata se gli annunci occupano troppo spazio, chi la sfoglia fa presto a voltare pagina.
I collegamenti internet diverranno più veloci, il fastidio di attendere il caricamento di un annuncio diminuirà fino a sparire. Ma in alcuni anni.

Alcune società che offrono contenuti stanno sperimentando soluzioni ad abbonamento, spesso con la promessa iniziale di contenuti gratuiti. È difficile, però, perché appena una comunità virtuale richiede la sottoscrizione di un abbonamento, il numero di persone che visitano il sito web scende drasticamente, riducendo l'appetibilità per gli inserzionisti.
Una delle ragioni principali per cui i contenuti a pagamento non funzionano molto bene, è dettato dai piccoli importi di ricarica dell'abbonamento. L'elevato costo ed il fastidio delle transazioni elettroniche rende sconveniente pagare una sottoscrizione di un importo economico basso, che spesso risulta essere di molto inferiore al costo della transazione stessa.
Ma entro un anno questi sistemi permetteranno ai fornitori di contenuti di addebitare solo un centesimo o pochi centesimi a transazione per accedere alle informazioni.
Infatti oggi se si decide di visitare una pagina il cui costo di sottoscrizione è pari ad un nichelino, e ci viene chiesto di pagare con un assegno, non lo firmeremo certo volentieri per un importo così basso.
In futuro basterà cliccare su quello che si vuole, sapendo che sarà addebitato solo un nichelino sul proprio conto corrente.
Questa tecnologia libererà gli editori dai costi delle transazioni, nella speranza di attirare un vasto pubblico.
Chi avrà successo spingerà in avanti internet come un mercato delle idee, esperienze e prodotti, un mercato di contenuti.

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