Crescere in gruppo è meglio!

9 agosto 2017

  

Sintesi

Perché falliamo i nostri obiettivi? Cosa ci può sostenere nel perseguire i nostri obiettivi, i nostri cambiamenti? Scopriamolo assieme...

 

Fallire i buoni propositi

Recentemente, ai partecipanti di un corso di marketing in cui ho tenuto alcune lezioni, ho ripetuto più volte un principio a cui tengo molto. Per quanto mi riguarda si tratta di un vero e proprio mantra.
Prendersi costantemente cura della propria crescita personale è un elemento fondamentale non solo per divenire persone migliori, ma anche e soprattutto per il bene della propria carriera lavorativa.

Da questo punto di vista si può notare che i corsi di auto miglioramento, o dir si voglia di leadership, stanno divenendo sempre più di successo anche nel nostro Paese. Il problema è il tasso di "fallimento", cioè il numero di persone che una volta svolto un corso di questo tipo torna alle vecchie abitudini in breve tempo. Il numero è davvero altissimo.

Molto spesso capita che frequentando un corso di leadership si provi uno stato emotivo e psicologico positivo. Ci si sente carichi di energia e di buoni propositi. Ma poi a distanza di poco tempo, alle volte bastano un paio di settimane, tutto torna come prima.

Una recente indagine condotta su un campione di 1000 persone che si sono dedicate al proprio miglioramento personale, mostra come il 96% di quest'ultime abbia fallito gli obiettivi che si era posta.

Un altro studio mostra come le promesse che ci facciamo a Capodanno entro la fine del mese di febbraio, non solo sono disattese, ma diventano velocemente un lontano ricordo.

Perché un così alto tasso di fallimento? In questo blog mi sono soffermato spesso su quali sono i fattori che influenzano la nostra mente e ci impediscono di perseguire un obiettivo (al termine dell'articolo puoi trovare una serie di articoli di approfondimento).

Ovviamente il mancato raggiungimento di un obiettivo può semplicemente dipendere dalla mancanza di impegno, o magari dall'essersi imposti un obiettivo eccessivamente difficile da raggiungere in poco tempo. Senza dover per forza individuare profonde motivazioni psicologiche.

Tra i tanti elementi che permettono il raggiungimento di un obiettivo ne esiste uno che spesso si sottovaluta: la crescita di gruppo.

Nessun uomo è un'isola

La nostra società ci impone una visione molto individualista della nostra vita. Una società in cui il lavoro di gruppo è accettato, ma solo come mezzo per emergere individualmente.
La realtà è invece ben differente. Quando si vuole raggiungere un miglioramento personale, il migliore risultato che possiamo ottenere passa attraverso il confronto ed il lavoro di gruppo.

Geoffrey Cohen e David Sherman, professori della Standford University, in una loro ricerca intitolata The Psychology of Change: Self-Affirmation and Social Psychological Intervention, suggeriscono che la nostra necessità di mantenere positive le nostre percezioni, la visione della nostra vita, in poche parole il nostro ego, ci porta a minimizzare le nostre carenze e le nostre mancanze.

Quando cerchiamo di imparare cose nuove, il nostro ego subentra, cercando di addolcire tutti i gli errori che commettiamo nella fase di apprendimento. In sostanza si può affermare che essendo gli essere umani dei pessimi osservatori della realtà, non possiedono una grande capacità nel capire in cosa sono realmente capaci e in cosa sono meno capaci.

Per questo motivo è molto importante condividere con altre persone le proprie scelte di crescita. La condivisione, anche se ci espone al giudizio degli altri, ci permette una migliore crescita personale.
Ecco allora cinque consigli su come creare un "gruppo di crescita".

Un gruppo a 360°

Un modo per creare attorno a sè un gruppo è quello di scegliere cinque o sei persone tra gli amici, i parenti, i colleghi.
Mensilmente confrontarsi con queste persone su quello che si sta facendo diventa un prezioso momento di crescita.
Molti dirigenti di azienda normalmente attendono le scadenze fiscali (giugno e dicembre) per fare un punto della situazione con i propri collaboratori, con i dipendenti. Può essere rischioso limitare gli incontri di confronto ad uno o due all'anno.
Un confronto mensile diventa un momento prezioso e che può essere la base per coltivare in azienda una cultura dedicata ai feedback.
La quale poi si rifletterà sulla crescita dell'organismo azienda (vedi a riguardo l'articolo "Costruire una cultura ricca di Feedback").

La responsabilità del cambiamento

Per far sì di essere spinti ad un cambiamento, è fondamentale che tutte le persone interessate comprendano le implicazioni che il non cambiare può comportare. Se devo perdere peso per un fine meramente estetico sarà ben diverso dalla spinta al cambiamento che avrò se sono spinto a perdere peso perché a rischio c'è la mia vita.

Dobbiamo quindi responsabilizzare ogni persona che vogliamo coinvolgere nel nostro cambiamento, questa si deve sentire responsabile per noi, e di conseguenza sarà motivata a stimolarci nei momenti di difficoltà e di scoramento.
Scoramento che insorge dai possibili fallimenti che incontreremo lungo il percorso di cambiamento. La nostra voce interiore, la nostra mente ci porta ad una spirale di pensieri negativi (vedi a tal proposito l'articolo "Marketing, Pigmalione e Galatea").

Unirsi a chi sta compiendo lo stesso cambiamento

Scegliere di condividere il percorso di cambiamento con persone che stanno vivendo una scelta simile è sicuramente molto utile. Se decido assieme ad alcuni amici di perdere peso, sarò stimolato dai loro risultati, e viceversa loro dai miei. Se usciamo a cena assieme, sarà più facile scegliere dal menu piatti ipocalorici e tenersi lontani da cibi molto calorici.

Allo stesso tempo se voglio migliorare le mie prestazioni di atleta, allenarmi assieme ad altri, anziché in solitaria, mi spronerà e mi darà molta più forza, in oltre la condivisione di un'esperienza tra più persone la rende molto più facile da vivere.

Creare dei laboratori

Il miglioramento di qualsiasi aspetto della nostra persona, della nostra vita, è un lavoro difficile e lungo. Commettere errori è il passaggio obbligato per tutti noi per imparare. Come un pianista si ritira in una stanza della propria casa dove esercitarsi e migliorarsi, dobbiamo anche noi trovare un luogo che funga da laboratorio, che favorisca il miglioramento.
Senza applicazione pratica il cambiamento rimane di per sé un esercizio cognitivo, interessante, ma che non comporta poi un reale cambiamento.

Scegli il giusto consulente

Il quinto ed ultimo consiglio può essere percepito un po' di parte, visto il mio ruolo di consulente di marketing. Trovare il giusto consulente non è affatto facile. Uno studio dedicato al mondo del coaching mostra come nel 65% dei casi l'attività del coach non porta a nulla perché manca di fatto una sintonia tra il professionista ed il cliente.

Nella scelta del consulente di marketing sono fondamentali due aspetti. Il primo è legato alla chimica, cioè se con il consulente c'è intesa. Se affrontare temi importanti e delicati con il consulente avviene in modo naturale e spontaneo è sicuramente un buon segno. Ovviamente il consulente non è una persona con cui socializzare ed organizzare una gita al mare.

Il consulente di marketing, che svolgerà un'attività di coaching o di leadership, è una persona che si affianca al cliente e lo aiuta a raggiungere un obiettivo di business. Per riuscirci si deve comportare come un socio e non come un fratello. Deve essere capace di intervenire ed offrire feedback difficili da accettare, ma che sono volti al bene della crescita dell'azienda.

Il secondo aspetto altrettanto importante che deve possedere il consulente sono le competenze. Deve avere le competenze e la giusta formazione ed esperienza per potersi inserire in azienda, e divenire quella spinta al cambiamento di cui l' "organismo azienda" ha bisogno.

In sintesi

Il nostro cambiamento, la nostra crescita personale, non può andare oltre a quella "sociale", cioè a quella dell'ambiente in cui viviamo.
Diventa fondamentale comprendere che, possiamo raggiungere appieno gli obiettivi che ci prefiggiamo, solo se capiamo che abbiamo bisogno di attorniarci di persone che ci spingeranno e ci sosterranno nel nostro cambiamento.

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