Share... Care... Joy...

4 dicembre 2017

  

Sintesi

Può la forza di un video permettere ad una strategia di marketing di raggiungere il successo? Ovviamente si. Soprattutto quando il video racconta una storia strutturata in modo efficace. 10 punti fondamentali per costruire una storia vincente.

 

Dicembre. Quando sentiamo questa parola si accendono immediatamente nella mente di noi tutti una moltitudine di immagini, sensazioni, emozioni, profumi, suoni... tutte riassunte dalla parola Natale.

Non mi interessa intavolare in questo articolo un dibattito sull'annosa questione che si tratti di una festa commerciale o meno. Per quanto mi riguarda ognuno di noi ha il diritto di sentire e vivere questa festa come meglio crede.
Al di là di tutto, personalmente ritengo che si tratti questo, di un periodo dell'anno in cui siamo sicuramente molto più sensibili ed attenti a coloro che ci circondano. Incluse quelle persone che sono normalmente al di fuori della cerchia ristretta composta da amici e parenti.

Per questo motivo ho scelto di analizzare lo "spot video" fatto realizzare dalla Naik Foundation intitolato "Share...Care...Joy...". Realizzato per celebrare l'edizione 2013 del festival "Daan Utsav".

La festa, o meglio il festival, è anche conosciuto come "The Joy of Giving Week" ed è un'iniziativa collegata alle celebrazioni che ogni anno avvengono in India in ricordo della nascita del Mahatma Gandhi.

La Naik Foundation è un ente di carità il cui compito è quello di integrare le fasce più emarginate della popolazione nella società indiana. In occasione dell'edizione 2013 del "The Joy of Giving Week", ha realizzato una campagna di comunicazione il cui perno è lo spot video che riporto qui di seguito.

Il video vede come protagonista un bambino (la fondazione ha come obiettivo primario proprio i bambini), che mostra come si possa trovare la gioia nel condividere, nel prendersi cura degli altri, attraverso un gesto di altruismo.
Per analizzare e comprendere il successo della storia raccontata dal video, è necessario prima di tutto una buona comprensione di come funziona una storia.

Oggi una strategia di marketing può avvalersi di molti strumenti. Uno di questi è offerto dai video. Che possono sempre di più essere prodotti a costi contenuti e veicolati attraverso la rete.
Internet permette oggi di fruire attraverso il web di contenuti in 4k anche da uno smartphone. Quindi garantento una buona fruizione dei contenuti ovunque si trovi l'utente.

Soffermiamoci quindi ad analizzare lo spot video realizzato dalla Naik Foundation per comprendere il perché del suo successo attraverso una scaletta di 10 punti canonici che sono presenti generalmente in tutte le storie. Ovviamente non è obbligatorio che questi punti debbano essere tutti presenti in una storia di successo.

Tema e personaggi

La base di una buona storia è ovviamente il tema, l'argomento che tratterrà ed i suoi personaggi. In Star Wars ad esempio è affrontato il tema per eccellenza, lo scontro tra le forze del bene e quelle del male. I personaggi sono stati costruiti ed interpretati talmente bene che sono diventati delle vere e proprie icone. Senza di questi non è possibile costruire nessuna storia.
Nello spot video il tema è quello del condividere, del donare al prossimo, quindi un tema forte. Quale protagonista migliore quindi di un bambino? I bambini nella loro "ingenuità" e spontaneità sono capaci di gesti di grande altruismo. La credibilità quindi del personaggio riesce a smuovere l'attenzione di un adulto, che riconosce che un "bambino" è capace di un gesto che un adulto non sempre è disposto a compiere.

1) Premessa

La prima domanda a cui deve rispondere una storia di successo è: la storia è credibile? Funziona? È difficile capire cosa vuole raccontare?
In questo caso la storia funziona perché il protagonista è un bambino. Se fosse un adulto a compiere il medesimo gesto saremmo molto meno propensi a credere alla storia stesso. La percezione sarebbe di una forzatura.

2) Dietro le quinte / La causa

C'è un retroscena che scatena la storia? Può essere un evento tragico, un evento positivo. Potrebbe non essere svelato fin da subito o alla fine. In questo caso il tutto nasce quando il protagonista trova una banconota che è rimasta appiccicata allo pneumatico con cui stava giocando.

3) L'eroe / Il protagonista

L'eroe, il protagonista di una storia, deve suscitare ovviamente simpatia nel pubblico. È colui che grazie alle sue azioni riesce a determinare come la storia si concluderà.
In questo caso il protagonista, ed eroe della storia, è un bambino. Il fatto stesso che sia un bambino già predispone il pubblico dalla sua parte. In secondo luogo grazie alle sue azioni riesce a determinare lo svolgimento della storia.

4) L'antagonista

Un qualsiasi eroe che si rispetti è tale perché si deve sempre confrontare con un antagonista. In questo caso l'antagonista non è un personaggio in carne ed ossa, ma l'indifferenza nei confronti del prossimo, l'egoismo personale (rappresentate dalle immagini del bambino che sogna di comprarsi gelati e dolci con i soldi appena trovati).

5) Il cuore della storia

L'eroe per essere credibile deve avere un punto debole. Un qualche cosa che lo limita, che ferisce chi gli sta attorno. In poche parole un tormento. In questo caso si tratta di un cortometraggio di pochi minuti, dove non è necessario approfondire così tanto la personalità del protagonista.
In caso in cui la storia fosse raccontata attraverso un film molto più lungo sarebbe fondamentale comprendere ed esplorare meglio la psiche del protagonista. Nonostante la brevità del cortometraggio si può intuire che la "fame" e la "povertà sono condizioni che affliggono il protagonista.

6) La colonna portante

La storia deve avere un chiaro obiettivo. Il protagonista può vivere differenti "avvenuture" esprimere la volontà di conseguire diversi obiettivi. Ma durante lo svolgimento della storia ne deve emergere uno solo.
Nel caso in esame è palese fin dal titolo stesso della storia.

7) Il conflitto

Il protagonista è chiamato a confrontarsi con il suo antagonista. Una o più volte durante lo svolgimento di questa storia. Nel "nostro" spot il protagonista si trova a dover scegliere come usare la propria banconota. Se usarla per se stesso o per aiutare l'anziana signora.

8) Climax

Climax e conflitto sono strettamente legati. Nel momento in cui il protagonista è chiamato a confrontarsi con il suo antagonista, in questo caso l'egoismo e l'indifferenza, diventa fondamentale a quali valori farà ricorso, a quali strumenti, a quali mezzi impiegherà il protagonista per sconfiggere il suo antagonista.

9) Colpo di scena / Rivelazione

Il colpo di scena può avvenire contestualmente al conflitto, essere la causa scatenante della storia. Può avvenire in qualsiasi momenti della storia. È quell'evento che porta lo spettatore a voler vedere come va a finire la storia stessa. Il colpo di scena dello spot video è costituito dal pallone che rompe i bicchieri e dalla signora anziana che anziché sgridare il bambino responsabile del danno lo perdona.
Sarà proprio questo gesto a permettere al protagonista di superare il conflitto, ad essere spinto di ripagare la "buona azione" della signora anziana con un'altra buona azione.

10) Esposizione

Anche se ho messo come ultimo punto, la modalità con cui la storia è esposta è fondamentale per mantenere alta l'attenzione dello spettatore...

Vuoi suggerimenti gratuiti per catturare l'attenzione, chiudere vendite e aumentare la tua influenza?

 

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