Shakespeare Storytelling

19 maggio 2017

  

Sintesi

Su William Shakespeare sono stati versati fiumi di inchiostro, e continueranno a scorrere nei prossimi anni. Che cosa possono imparare i consulenti marketing riguardo allo storytelling studiando le opere di uno dei drammaturghi più famosi del mondo?

 

L'anno scorso è corso il 400° anniversario della morte del "Bardo" ed è stata l'occasione non solo per me, ma per moltissime persone in tutto il pianeta, di poter approfondire la sua opera e trarne insegnamenti ed ispirazione.

Nel corso dei secoli le sue opere sono state studiate, interpretate, riviste in base al mutare del gusto del pubblico e dell'evoluzione della società civile.

In questo articolo proverà a rivisitare alcune delle sue opere con lo sguardo di un consulente di marketing, piuttosto che dell'appassionato. Cercherò di trarre degli insegnamenti che possono essere impiegati nella stesura di una campagna di marketing.

Marketing: teatro e simbolo

Il famoso Globe Theatre era destinato ad intrattenere il popolo. Nel corso del tempo è divenuto un simbolo non solo della città di Londra, ma anche del teatro elisabettiamo, il teatro del popolo. È divenuto talmente importante che a Roma è stato deciso nel 2003 di costruirne una copia (visita il sito del Silvano Toti Globe Theatre, la cui direzione artistica è attualmente affidata a Gigi Proietti).

Le opere che venivano rappresentate nel Globe Theatre spesso mettevano in ridicolo imperatori e re, i potenti dell'epoca, e lo svolgimento dell'opera portava a coinvolgere il pubblico in modo diretto. Questa formula fu la base del successo del teatro londinese e di Shakespeare.

"Se vogliamo che il pubblico viva le nostre storie, le dobbiamo rendere memorabili."
William Shakespeare

Marketing: tutto il mondo è un palcoscenico

Il genio di Shakespeare stava tutto nell'aver utilizzato gli attori come un mezzo, un mezzo che gli permetteva di entrare in contatto diretto con il proprio pubblico, cercando di far svolgere la storia non tanto sul palcoscenico ma nel cuore e nella mente degli spettatori.

Una strategia di marketing ha successo se coinvolge il fruitore di un marchio a livello emotivo. Il racconto di una storia, per veicolare il valore del marchio (storytelling) è sicuramente un motodo efficace per coinvolgere il potenziale cliente.
Il consulente di marketing, o chi crea la storia, non può essere semplicemente un narratore, ma deve rendere memorabile la storia e far sì che il pubblico la viva nel proprio cuore e nella propria mente.

"Tutto il mondo è un palcoscenico. E tutti gli uomini e le donne sono semplicemente degli attori."
William Shakespeare

Quando una strategia di marketing ricorre all'arte della narrazione deve riuscire a far sì che il pubblico sia parte della narrazione stessa. L'obiettivo deve consistere nel portare il pubblico a connettersi al significato della storia stessa, il quale ovviamente incarna i valori del marchio.

Marketing: 4 consigli di storytelling

Per riuscire a far vivere la storia nel cuore e nella mente del pubblico, e a far connettere quest'ultimo al significato del racconto, ecco quattro consigli tratti dalle opere più famose del "Bardo".

Nel "Riccardo III°" Shakespeare scrive "An honest tale speeds best being plainly told". Cioè ricorda di come un racconto, una storia onesta, vera, deve essere raccontata in modo semplice. È questo il modo di coinvolgere il proprio pubblico.

Oggi siamo tutti bombardati quotidianamente da messaggi pubblicitari, per riuscire a colpire il nostro pubblico dobbiamo offrire delle storie semplici da capire e fare proprie.

Nell'opera "As You Like It" il "Bardo" ci ricorda che "And so, from hour to hour, we ripe and ripe, And then from hour to hour, we rot and rot; And thereby hangs a tale."
I migliori racconti sono quelli che toccano la quotidianità delle persone, che possono raggiungere il pubblico più ampio. Toccare argomenti "universali" nei quali lo spettatore può sentirsi coinvolto. Storie d'amore, storia di vita quotidiana, storie di paura, ecc...

Nel "Mercante di Venezia" possiamo leggere "You speak an infinite deal of nothing". Spesso la comunicazione di molti marchi è vuota, si usano parole e parole ma di fatto non si parla ai fruitori del marchio con qualcosa che può interessare a questi ultimi.

Infine nell' "Enrico V" Shakespeare scrive "Into a thousand parts divide on man, And make imaginary puissance; Think when we talk of horses, that you see them printing their proud hoofs i' the receiving earth; For 'tis your thoughts that now must deck our kings".
Le storie che il pubblico ricorda sono quelle che fanno emozionare, che donano un tocco di magia alla vita.

Come ho già scritto nell'articolo "I migliori libri di marketing? Le raccolte di fiabe", possiamo trarre fonte di ispirazione ed insegnamenti per le nostre campagne di marketing ovunque, da chiunque, e soprattutto da qualsiasi cosa (opere di Shakespeare in primis incluse!).

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Francesco BrioWeb Russo
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